Riuscire un buon caffè

Dieci comandamenti per un peccato di gola !
Il caffè a casa vostra La Semeuse vi invita a tener presente.

1. La scelta del caffè
Il miglior metodo per determinare il caffè che piú vi aggrada è quello di paragonare diverse marche e qualità. Poco importa il prezzo e l'argomentazione stampata sulla confezione. Lasciatevi guidare dal palato; sapore e aroma sono gli unici argomenti validi che ritroverete nella tazzina. Poi, scegliete.

2. Conservazione
Vi capiterà di acquistare il vostro caffè preferito in chicchi, macinato, o in porzioni espresso. Appena aperta la confezione, il prodotto entra in contatto con l'aria e comincia ad ossidarsi. Il caffè teme l'ossigeno dell'aria, l'umidità e la luce. Consumatelo rapidamente, o conservatelo per periodi ragionevoli in contenitori stagni o a vuoto spinto, riposti di preferenza al fresco del frigorifero o, addirittura, al freddo del congelatore.

3. L'acqua
La qualità dell'acqua è fondamentale per ottenere un buon caffè: la sua durezza ideale dovrebbe situarsi fra i 12 et i 19 gradi francesi. Un'acqua troppo dolce, sotto i 12 gradi, potrebbe avere un retrogusto stantío.

4. Metodi di preparazione
Tanti sono i modi di preparazione del caffè, secondo paesi e culture. Quindi, molto dipenderà dalle vostre preferenze e dalla vostra passione nel preparare l'infuso, a casa vostra. Queste determineranno anche le attrezzature di cui disponete in casa. La preparazione di un buon caffè, in ogni caso, è molto semplice. Potrete scegliere fra il percolatore americano a filtro di carta, la caffettiera a pistone, l'arcinota moka o la sofisticata macchina espresso, entrambe a pressione; queste ultime due, poi, sono ormai simboli mondiali della moderna tradizione italiana. E abbiamo solo citato i quattro metodi piú diffusi in Europa.

5. Dosaggio
Ad ogni metodo corrisponde un dosaggio "ideale", purché in armonia con i vostri gusti. Qualche punto di riferimento : si contano ~60 g di macinato per un litro di caffé a percolazione e 7-8 g per tazzina espresso.


6. Macinatura
Il metodo prescelto determina il grado di macinatura dei chicchi : medio-grosso per i filtri a percolazione, per le caffettiere a pistone e per la moka, piú fino per la macchina espresso.

7. Temperatura
Attenti a non versare mai acqua bollente sul caffè : potrebbe scottarlo e rovinarne il sapore ! Lasciare riposare l'acqua bollita per un minuto, prima di versarla sul caffè (consiglio valido per i percolatori a filtro e per le caffettiere a pistone). Nelle caffettiere moka-express, è la pressione del vapore a spingere rapidamente l'acqua calda (non ancora bollente, a 85°-90°) attraverso il caffé macinato ; per evitare di scottarlo con temperature superiori, bisogna toglierla dal fuoco appena si sente gorgogliare ! Le macchine espresso, a pressione, dei bar (e oggi anche domestiche), adottano lo stesso principio fisico, permettendo veloci preparazioni a ripetizione. Piú caffè fanno, piú calde sono e meglio è !

8. Tazze e tazzine, di porcellana o di vetro
Sempre ben calde ! Basta scottarle in acqua calda, prima di riempirle. Le tazzine di porcellana spessa accumulano e mantengono meglio il calore, idem si dica delle tazzine o bicchierini di vetro che alcuni prediligono. Rispetto al caffè ben caldo, la temperatura ambiente è sempre piuttosto freddina... Quindi: un ristretto (20-30 ml) e un espresso (30-50 ml), vanno in tazzina; un caffè lungo (100-120 ml), va in tazza. Se i primi fossero versati in tazza (anche se calda) si raffredderebbero subito e non manterrebbero la schiuma cremosa a causa della troppa superficie esposta all'aria, rispetto alla quantità minima...

9. Ricette
Col caffè, date libero sfogo alla fantasia. I puristi lo bevono liscio, senza aggiunte e senza edulcoranti. Però al caffè si possono aggiungere : lo zucchero (tanto quanto basta), una macchia di latte (macchiato), un po' di latte (cappuccino o caffellatte), panna liquida o montata (occhio, però : troppi grassi denaturano la bevanda), un goccio di alcool (corretto)… Insomma: cosí si può "aggiustare" il caffè. Oppure, all'inverso, col caffè si "aggiustano": dolci, gelati, liquori, sciroppi e altre bevande... In tal caso il caffè diventa un ingrediente aromatizzante, aggiunto. Alcune ricette ve le suggeriamo qui : clic !

10. I momenti ideali per prendersi un buon caffè
È sempre l'ora di un buon caffè ! In certi momenti della giornata, quando "ci vuole", ci vuole ! E se alla sera temete una notte insonne, ricorrete ai decaffeinati; ma sappiate che piú il caffè è "ristretto", meno caffeina contiene ! Infatti quest'alcaloide eccitante si discioglie nell'acqua: i caffè "lunghi" ne contengono di piú, anche se dall'aroma concentrato dei primi si è portati a pensare il contrario.



Riassumendo
Preparare un buon caffè è una cerimonia quasi sacerdotale, una liturgia dalle regole canoniche. Noi ve le abbiamo descritte; chi celebra il rito secondo i cànoni avrà diritto a una tazzina di paradiso terrestre. Eppure, peccato di gola è...

Carello

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